Azioni concrete della Coop. Chico Mendes Modena in contrasto al cambiamento climatico
La nostra cooperativa, fin dall’inizio, ha riservato una particolare attenzione alla sostenibilità, alla scelta dei produttori, delle materie prime utilizzate, delle forme di lavoro e di organizzazione. Inoltre, abbiamo selezionato accuratamente le certificazioni necessarie per la vendita dei nostri prodotti; le più importanti, non a caso, sono la Certificazione Fairtrade e la Certificazione Bio.
Di fatto, il primo prodotto commercializzato è stata la Noce dell’Amazzonia, proveniente da raccolta spontanea e certificata Fairtrade e Bio da parte delle organizzazioni indigene e contadine dell’Amazzonia Boliviana.
Con il tempo la nostra attenzione alla sostenibilità si è rivolta anche alle operazioni di importazione, preferendo mezzi e materiali con meno impronta di carbonio, metodi di lavorazione più eco-compatibili e perfino forme di lavoro intelligente (più smart working e meno spostamenti) e non solo durante il Covid. Abbiamo introdotto lo smart working fin dalla nostra fondazione, preferendo un’organizzazione e una logistica più leggera in termini di impatto ambientale e più adatta alle esigenze dei nostri lavoratori, giovani e con famiglie e figli piccoli.
In particolare, negli ultimi anni abbiamo progressivamente sostituito il packaging con materiali sempre più sostenibili e riciclabili. Rispettando sempre i nostri standard di conservazione e mantenimento degli alimenti, siamo passati da materiali plastici non riciclabili a materiali plastici riciclabili PE 5, fino a misto di materiali plastici riciclabili e carta.
Nella scelta dei nostri fornitori di materie prime, abbiamo sempre privilegiato piccole cooperative e/o associazioni di produttori indigene e contadine autogestite, certificate Fairtrade, che applicano tecniche agricole e produttive che conservano gli ambienti di origine e la biodiversità locale. I nostri maggiori fornitori di noce dell’Amazzonia sono anche certificati BIO.
Nel metodo di importazione abbiamo preferito i trasporti navali, perlopiù di container interi e pieni, in modo da ottimizzare lo spazio e ridurre lo spreco.
Nella scelta delle fabbriche di lavorazione conto terzi si è privilegiato quelle dove l’attenzione al riciclo, al risparmio energetico, all’uso di energie alternative al fossile, alla raccolta differenziata e riutilizzo delle materie prime è massima, tutti i nostri contoterzisti hanno anche certificazioni Bio e/o Fairtrade
Noi e i nostri fornitori di materie prime certificate Fairtrade (Noci di Mariposa del Cile, Noci dell’Amazzonia della Bolivia e Anacardi del Brasile) rispettiamo i criteri economici, ambientali e sociali previsti dalla certificazione Fairtrade.
Noi, come Coop. Chico Mendes Modena ci impegniamo a:
Pagare il Prezzo Minimo Fairtrade, che ha l’obiettivo di garantire ai produttori una quotazione giusta e stabile nel caso in cui i prezzi di mercato crollino e consente loro di fare programmi a lungo termine;
Pagare il Premio Fairtrade: una somma di denaro aggiuntiva che viene devoluta ai produttori che a loro volta decidono come investirlo per migliorare la qualità della propria vita e del proprio lavoro;
Fornire ai produttori alla firma del contratto (quindi molti mesi prima dell’esportazione), anticipi fino al 50% del valore del contratto stesso, a interessi ZERO per rendere più stabili le attività delle organizzazioni e pre-finanziare così l’acquisto della materia prima dai loro soci e le attività produttive necessarie.
I nostri produttori, in particolare, nelle zone di origine, si impegnano a:
Seguire Buone pratiche agricole e ambientali, inclusa una gestione responsabile dell’acqua e dei rifiuti
Rispettare e mantenere la biodiversità e la fertilità del suolo
Ridurre quanto più possibile l’uso di pesticidi e fitofarmaci (hanno il divieto di usare sostanze pericolose e nocive)
Non usare OGM
A valutare l’introduzione della certificazione Bio in aggiunta a quella Fairtrade
Organizzarsi in modo democratico (in forma cooperativa o associativa), seguire processi decisionali partecipati, trasparenti e inclusivi (riguardo la parità di genere)
Non ricorrere al lavoro forzato e minorile.
Nello specifico:
I produttori di noci del Cile di Agronuez, certificati Fairtrade, praticano già da molti anni l’irrigazione a goccia, la lotta integrata per il controllo della mosca della frutta, l’integrazione di materia organica al terreno per mantenerne la fertilità e l’umidità, realizzano la prima essiccazione del prodotto in guscio in campo con l’uso di piattaforme artigianali ad energia solare, e infine utilizzano il materiale residuato dallo sgusciamento come pacciamatura naturale.
Le Associazioni di raccoglitori di noci dell’Amazzonia indigene e contadine sono certificate Bio da Ceres oltre che Fairtrade. La noce dell’Amazzonia proviene esclusivamente dalla raccolta spontanea in foresta dei frutti caduti maturi a terra (il 5% di questi viene comunque lasciato in foresta per permettere il ripopolamento naturale); nessuna azione o intervento invasivo viene realizzata sulle piante. Si applicano tecnologie di raccolta tradizionali e materiali locali (legno e cesti fatti con liane). Il trasporto avviene spesso a dorso di bestie e/o con carri trainati da animali. La pulizia dei sentieri riguarda fasce limitate di vegetazione e avviene solo con machete usato per liberare e rendere agibili le aree di raccolta intorno agli alberi; la caccia è limitata ai soli scopi alimentari e alle specie permesse. Dal 2020 e fino al 2023 si è realizzato, con i produttori di noce dell’Amazzonia un progetto finanziato da Coop Italia (CooperAmazzonia) per il rimboschimento di aree colpite da incendi, la dotazione di depositi di acqua per la lotta agli incendi boschivi e l’irrigazione e la costruzione di vivai forestali nelle 8 comunità delle organizzazioni Sefenbo e Air Muije. Nelle imprese di lavorazione della noce dell’Amazzonia, anch’esse certificate Fairtrade, dove si praticano le fasi che vanno dalla sgusciatura all’essiccazione e all’impacchettamento per l’esportazione, si usano i materiali di scarto della sgusciatura per l’alimentazione dei forni per l’essiccazione del prodotto.
Le due organizzazioni di produttori di Anacardi del Brasile, Cocajupi e Copacaju, sono certificate Fairtrade. Nella produzione di Anacardi in campo, applicano da anni tecniche più sostenibili rispetto a quelle passate, come l’irrigazione a goccia per il risparmio di acqua e l’incorporazione delle foglie e resti di vegetazione al terreno invece che l’antica pratica di bruciatura. Si sono inoltre dotate di impianti solari nelle fabbriche per l’alimentazione energetica e, quando possibile, utilizzano i resti delle potature per l’alimentazione dei forni con l’apposizione di appositi filtri per l’eliminazione dei residui tossici del fumo. Hanno inoltre da anni in corso programmi per la sensibilizzazione dei produttori sul rispetto dell’ambiente e il riciclo delle materie e resti della vegetazione.
Il principio del riciclo e risparmio delle risorse energetiche e dei materiali fa da sempre parte dello stile di vita di queste comunità rurali orientate all’uso parsimonioso e a volte limitato allo stretto necessario delle risorse soprattutto per questioni puramente economiche.